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DAZI, TENSIONI GEOPOLITICHE E VOLATILITÀ DEI MERCATI FINANZIARI

Data pubblicazione: 15 aprile 2025

Autore: Nicola Federico Abrate

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Rappresentazione visiva dell'articolo: DAZI,

TENSIONI GEOPOLITICHE E VOLATILITÀ DEI MERCATI FINANZIARI

Facciamo il punto della situazione alla luce delle notizie delle ultime settimane, che hanno generato forti turbolenze sui mercati finanziari globali

Al centro dell’attenzione ci sono i dazi imposti da Trump tra il 5 e il 9 aprile nei confronti di diversi Paesi, in particolare verso

Cina ed Europa, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il deficit commerciale americano. Tuttavia, il metodo di calcolo utilizzato – secondo molte fonti – non risulterebbe del tutto corretto, si pensi al Financial Times che ha criticato aspramente l'approccio dell'amministrazione Trump, descrivendo la politica dei dazi come "erratica e controproducente".


Gli USA hanno applicato dazi per un totale del 145% verso la Cina, che ha prontamente risposto con contro dazi del 125%. Questo scambio di colpi ha alimentato i timori di una possibile recessione globale.


La reazione degli investitori

Nel frattempo, gli investitori, spaventati dal contesto, hanno reagito con forti vendite sui mercati.

Martedì 8 aprile, alla chiusura, l’indice S&P 500 ha segnato un ribasso del 12,1% rispetto ai quattro giorni di contrattazione precedenti, classificandosi come il 12° peggior calo in un periodo di 4 giorni dal 1950.


Ma cosa è accaduto in passato in seguito ai più forti cali su 4 giorni?

Storicamente, dopo simili discese, i mercati azionari hanno spesso messo a segno rimbalzi significativi nel medio-lungo periodo,

registrando performance positive a 1, 3 e 5 anni di distanza.

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Cambio euro-dollaro

Anche il cambio euro-dollaro è stato influenzato: il dollaro si è indebolito, forse come effetto delle tensioni sui mercati o come strategia deliberata di Trump, dal momento che una valuta più debole favorisce le esportazioni.

I dazi portano a un aumento dei costi dei beni importati, costi che ricadono sui consumatori finali, generando inflazione. In questo contesto, la Federal Reserve si troverebbe a un bivio: alzare i tassi per contrastare l’inflazione, oppure mantenere i tassi bassi per non far crollare ulteriormente le borse. Se l’intento di Trump fosse proprio quello di mantenere i tassi bassi, gli Stati Uniti beneficerebbero di minori interessi sul debito pubblico.


Notizie degli ultimi giorni

Nei giorni scorsi, però, Trump ha sospeso i dazi per 90 giorni verso tutti i Paesi tranne la Cina, escludendo temporaneamente anche alcuni prodotti tecnologici. Questa decisione ha ridato ossigeno ai mercati, con alcuni indici che hanno registrato rialzi quasi a doppia cifra in un solo giorno.


Nel frattempo, circolano voci su ipotesi di insider trading e manipolazione del mercato da parte di Trump, sospettato di diffondere informazioni privilegiate poi smentite, anche tramite i suoi “consigli di investimento” sulla sua piattaforma social.


Ricordiamo inoltre che la Cina è il secondo maggior detentore di debito pubblico americano, dopo il Giappone, e durante l'asta dei titoli del Tesoro USA a 10 anni del 9 aprile 2025, si è registrata un'assenza significativa della Cina come acquirente. Inoltre, possiede gran parte delle terre rare, fondamentali per la produzione di beni tecnologici americani. Queste dinamiche indicano una crescente tensione nelle relazioni economiche tra Stati Uniti e Cina, con possibili implicazioni per i mercati finanziari globali.​


Dati storici

Tuttavia, come ci insegnano le crisi passate, dopo forti ribassi i mercati hanno sempre saputo risalire. Proprio durante la settimana nera dell’S&P 500, il 9 aprile ha segnato un +9,5%, il terzo miglior giorno dal 1990.

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I miei consigli per queste fasi di mercato

Per gli investitori o per chi si avvicina al mondo degli investimenti:

  1. Mantieni la strategia definita, frutto di una pianificazione basata sui tuoi obiettivi. La volatilità di breve termine non deve farti perdere di vista l’orizzonte di lungo periodo: finché non vendi, le perdite restano solo teoriche.
  2. Pianifica prima di investire. Se non sai da dove cominciare, affidati a un professionista che possa guidarti.
  3. Se disponi di liquidità non necessaria nel breve termine, potresti approfittare dei ribassi per “comprare a sconto” e aumentare gradualmente la tua esposizione.


Ricorda: non esiste una risposta univoca per tutti. In certi casi può essere opportuno acquistare, in altri vendere.

Tutto dipende dalla tua situazione personale.


👉 Se vuoi analizzare insieme la tua strategia o capire come affrontare al meglio le dinamiche dei mercati, scrivimi in privato. Sarò felice di aiutarti.


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